Siamo
Ricercatori,
Innovatori,
Appassionati.

I nostri esperti sono protagonisti sui temi dell'innovazione del lavoro.
Affianchiamo le aziende e le persone nei processi di trasformazione del lavoro.
Con il programma supportiamo le aziende sui 5 temi chiave dell'innovazione.

Re-Set

Ci siamo, siamo pronti.
Abbiamo un futuro nuovo da inventare, che è trovare, perché c’é già, alberga dentro di noi,
noi come moltitudine di intelligenze, che insieme moltiplicano e non sommano.
Noi come insieme, perchè insieme sapremo ri-scrivere una nuova pagina.

Abbiamo deciso di mettere in campo la nostra squadra di workimprovers, dei miglioratori,
che non sono i migliori, sono i miglioratori, per tutte quelle imprese che ri-partono e hanno bisogno di idee,
progetti, aiuto per affrontare questo momento, ma lo vogliono fare prendendosi l’impegno di non lasciare
indietro nessuno.

Con il nostro team di professionisti abbiamo identificato alcuni temi chiave per
affrontare questa fase di ripresa e rilancio.

1

BUDGET
DEL PERSONALE


Tre aree di intervento per riordinare i conti.
Cassa, ferie e permessi. Premi ed elementi integrativi.

2

STIPENDI
E PREMI


Rimodulare i premi individuali e collettivi.
Accordi di novazione e trasformazione contrattuali.

3

PENSIONANDI


Rimodulare i premi individuali e collettivi.
Accordi di novazione e trasformazione contrattuali.

4

FONDI DI SOLIDARIETA’
E WELFARE


Ferie e permessi solidali. Fondi aziendali per la gestione delle emergenze.
Welfare
per incentivare le uscite.

5

LAVORO DA REMOTO,
COWORKING, LAVORO SMART


La regola 3+2 per le figure apicali, e 4+1 per le figure impiegatizie. E per gli operai?

6

RISULTATI
VS ORE


Da una concezione del contratto di lavoro come scambio di ore vs reribuzione a un sistema misto di scambio di ore e risultati.

7

STRUMENTI PER LAVORARE IN GRUPPO
E A DISTANZA, PROTEZIONE DEI DATI AZIENDALI
E DELLA PRIVACY DEI LAVORATORI


Piattaforme, app e controlli.

8

WELFARE VERO E STRUMENTI PER RIMODULARE
LE RETRIBUZIONI SUI BISOGNI REALI DELLE PERSONE


Verso un welfare aziendale come modello che mette al centro le persone e il territorio.

9

PERSONE SANE
AZIENDE SANE


La salute delle persone che lavorano. Dai protocolli a una politica attiva a favore delle perosne per mettere al centro il benessere di tutti.

10

UN PATTO SOCIALE
PER RILANCIARE L’AZIENDA


Lavoratori e impresa insieme per il rilancio. Un’ipotesi di
contratto aziendale
per ripartire in sicurezza verso un nuovo futuro.

Abbiamo definito una nostra
Carta dei Valori del Lavoro,
che ci impegnamo a vivere e declinare in concreto,
partendo da noi stessi.

LA CARTA DEI VALORI DEL
LAVORO

La responsabilità libera le persone
dai rigidi sistemi di controllo

Non siamo tutti uguali.
Difendiamo le differenze di trattamento quando ci sono delle buone ragioni
per farlo, perché le persone sono diverse e questa diversità va difesa.
Dare a tutti le stesse cose non funziona perché le stesse cose
non vanno bene per tutti.
Dobbiamo offrire a tutti le stesse possibilità.
Crediamo nelle persone che lavorano.
Persone con desideri, aspirazioni, sogni propri.
Non sono ingranaggi in una macchina.
Non sono numeri. Hanno capacità, passioni, curiosità,
stimolando le quali possono fare cose straordinarie.

Le differenze sono ciò che rendono ogni individuo unico, speciale.
Sono un valore in cui credere
e non un fattore di discriminazione.

Nel nostro lavoro siamo spesso chiamati a rappresentare gli interessi di imprese, organizzazioni, imprenditori, lavoratori e riconosciamo l’obbligo e il dovere morale di rappresentare i diritti di tutti.

Proprio per questo non possiamo più tollerare che i diritti fondamentali delle persone vengano violati.
Abbiamo deciso di schierarci contro tutte le forme di discriminazione e contro la deriva intellettuale che caratterizza troppo spesso i dibattiti su temi importanti.

La discriminazione si fonda su una comprensione superficiale della realtà.
C’è bisogno di competenza e di rimettere al centro contenuti valoriali importanti.
Non possiamo accontentarci di una conoscenza mediocre della realtà.

Schierarsi è un dovere,
perché abbiamo un ruolo importante
nel mondo che contribuiamo a costruire.

Vogliamo diffondere cultura del lavoro
e lavorare con aziende sane, serie,
che credono nei diritti fondamentali
e che puntano a promuovere le persone.
Che valorizzano la responsabilità piuttosto che il controllo.

Che valutano i propri collaboratori per i risultati e i meriti
e non per quante ore lavorano.

Le aziende a cui ci ispiriamo e in cui vogliamo credere
sono in grado di liberare tempo piuttosto che occuparlo.
Sanno retribuire, ma anche costruire sistemi di welfare
che si vadano a integrare con quelli del territorio.
Vedono nel licenziamento soltanto una extrema ratio,
perché dare sicurezza ai dipendenti è importante.
Portano avanti una politica attiva per le donne.
Coinvolgono i dipendenti nei propri obiettivi, a tutti i livelli.

Fiducia, lealtà, onestà, collaborazione non sono opzioni
per aziende che vogliono essere leader.
Un’etica sana aiuta a raggiungere gli obiettivi lavorativi,
perché il lavoro è relazione,
è fare insieme qualcosa di concreto e utile per altre persone.

Crediamo nelle aziende che sanno creare contesti
di valorizzazione delle persone e delle diversità.

La carta dei valori
del lavoro

La responsabilità libera le persone
dai rigidi sistemi di controllo

Non siamo tutti uguali.

Difendiamo le differenze di trattamento quando
ci sono delle buone ragioni per farlo,
perché le persone sono diverse
e questa diversità va difesa.

Dare a tutti le stesse cose non funziona perché
le stesse cose non vanno bene per tutti.
Dobbiamo offrire a tutti le stesse possibilità.

Crediamo nelle persone che lavorano.
Persone con desideri, aspirazioni, sogni propri.
Non sono ingranaggi in una macchina.
Non sono numeri. Hanno capacità, passioni,
curiosità, stimolando le quali possono
fare cose straordinarie.

Le differenze sono ciò che rendono ogni individuo unico, speciale.
Sono un valore in cui credere
e non un fattore di discriminazione.

Nel nostro lavoro siamo spesso chiamati a rappresentare gli interessi di imprese, organizzazioni, imprenditori, lavoratori e riconosciamo l’obbligo e il dovere morale di rappresentare i diritti di tutti.

Proprio per questo non possiamo più tollerare che i diritti fondamentali delle persone vengano violati.
Abbiamo deciso di schierarci contro tutte le forme di discriminazione e contro la deriva intellettuale che caratterizza troppo spesso i dibattiti su temi importanti.

La discriminazione si fonda su una comprensione superficiale della realtà.
C’è bisogno di competenza e di rimettere al centro contenuti valoriali importanti.

Schierarsi è un dovere,
perché abbiamo un ruolo importante
nel mondo che contribuiamo a costruire.

Non possiamo
accontentarci di una conoscenza
mediocre della realtà.

Vogliamo diffondere cultura del lavoro
e lavorare con aziende sane, serie,
che credono nei diritti fondamentali
e che puntano a promuovere le persone.
Che valorizzano la responsabilità piuttosto
che il controllo.

Che valutano i propri collaboratori per i risultati
e i meriti
e non per quante ore lavorano.

Le aziende a cui ci ispiriamo e in cui vogliamo
credere sono in grado di liberare tempo
piuttosto che occuparlo.
Sanno retribuire, ma anche costruire sistemi di
welfare che si vadano a integrare
con quelli del territorio.
Vedono nel licenziamento soltanto una extrema
ratio, perché dare sicurezza
ai dipendenti è importante.
Portano avanti una politica attiva per le donne.
Coinvolgono i dipendenti nei propri obiettivi,
a tutti i livelli.

Fiducia, lealtà, onestà, collaborazione
non sono opzioni per aziende
che vogliono essere leader.
Un’etica sana aiuta a raggiungere gli obiettivi
lavorativi, perché il lavoro è relazione,
è fare insieme qualcosa di concreto e utile per altre persone.

Crediamo nelle aziende che sanno creare contesti di valorizzazione delle persone e delle diversità.