TRASFORMAZIONE DIGITALE

6 DICEMBRE 2019

Luca Grazioli | Dirigente Settore Risorse Umane di Autostrada del Brennero SpA

Cosa significa Trasformazione Digitale per Autostrada del Brennero?

Partiamo dall’inizio. Autostrada del BrenneroSpA è un’organizzazione composta da quote di partecipazione azionaria suddivise fra enti pubblici e soggetti privati. Rispetto ad altre organizzazioni, le complessità nella gestione delle persone possono aumentare per noi che operiamo nel campo delle Risorse Umane, soprattutto a causa di alcune rigidità intrinseche che derivano da questa commistione pubblico-privato. La Trasformazione Digitale è però un processo inevitabile da avviare, non un’opzione da scegliere, e anche nel campo delle concessioni autostradali questo sta portando molti cambiamenti. Quello che più sta cambiando il nostro modo di lavorare è riassumibile in quattro fattori: automatizzazione dei processi, dematerializzazione degli archivi, trasformazione strategica e culturale e infine adozione di tecnologie abilitanti che permettano di adattarsiad un mondo 4.0.

Quali sono gli ambiti in cui questi cambiamenti divengono più evidenti nella vostra organizzazione?

Una delle trasformazioni più significative per noi è avvenuta e sta tuttora avvenendo proprio grazie all’HR. Stiamo infatti costruendo un processo di rivalorizzazione del ruolo dell’esattore polifunzionale, l’addetto all’esazione del pedaggio che per lungo tempo è stato dedito quasi esclusivamente alla riscossione del pedaggio al casello, ma che oggi, a seguito dell’introduzione dei sistemi automatici di esazione, necessita di adattare la propria professionalità alle nuove tecnologie. Qui l’HR ha giocato e sta giocando un ruolo fondamentale tramite accordi con i sindacati e un importantissimo impegno nella formazione delle nostre persone. Concretamente, stiamo rivalorizzando i vecchi ruoli in ruoli ad elevato valore aggiunto (impiegato ai Centri Servizi, al monitoraggio di tratta e ruoli proattivi di assistenza all’utenza), facendo crescere le competenze di alfabetizzazione digitale, conoscenze di lingue straniere e competenze tecnologiche.

Quali vantaggi ha portato la trasformazione del ruolo dell’esattore polifunzionale?

Il più importante risultato è stato l’incremento della soddisfazione e del valore dell’impegno profuso dai nostri lavoratori. Abbiamo lavorato per evolvere le loro competenze, e questo impegno è stato notato ed apprezzato. Certo, le resistenze incontrate non sono state poche, ma abbiamo messo al centro le nostre persone e in un momento storico nel quale l’occupazione rappresenta una preoccupazione per molti, abbiamo assunto 40 nuovi lavoratori, decidendo al contempo di non procedere con azioni di licenziamento collettivo ma lavorando con il personale in forza. Questo impegno è stato notato anche dai sindacati e tutti gli attori sono ingaggiati, le energie si moltiplicano. Ma i vantaggi si vedono anche per l’utenza e grazie all’adozione delle nuove tecnologie, abbiamo notato un incremento esponenziale dei flussi di traffico, che non erano più gestibili senza l’ausilio della tecnologia.

Come si può essere buoni manager in un’epoca di trasformazione digitale?

La trasformazione è molto più difficile del cambiamento. Cambiare è una conseguenza naturale dell’esperienza, trasformarsi necessita invece di un’ulteriore consapevolezza a monte. Bisogna immaginare in cosa ci stiamo trasformando, come e perché. Una volta compreso quel futuro, non resta che fare l’ultimo passo: chiudere gli occhi e credere in quella visione consapevoli che è la migliore possibile.